L'istituto Vico ha avviato di nuovo il progetto "La scuola incontra". La dirigente, prof.ssa Rosa Roberto, convinta della funzione culturale della scuola e dimostratasi aperta ad accogliere le iniziative del territorio, ha appoggiato in pieno il progetto dei docenti, coordinato dalla prof.ssa Palma Martino. Il primo appuntamento è stato, giovedì 23 ottobre, nell'auditorium "Giovanni Paolo II", con don Fortunato Di Noto. Don Franco Conte, moderatore dell'incontro, ha presentato l'ospite come un sacerdote coraggioso che da anni combatte la pedofilia e la pedopornografia on line.
La dirigente, prima di dare la parola all'ospite, ha ribadito che oggi nell'educazione dei ragazzi è indispensabile l'utilizzo delle tecnologie informatiche, ma è altresì importante farne un uso corretto. Non a caso il tema dell'incontro è stato: Intrappolati nella rete:"Corpi da gioco". E' seguito l'intervento del sacerdote che, dopo aver motivato i ragazzi con un cortometraggio significativo sull'abuso in famiglia, ha analizzato il problema partendo dall'atteggiamento culturale e da un'analisi critica della società di oggi che ritiene fortemente erotizzata. Sono le voglie più che i bisogni - ha detto don Fortunato- a trovare immediato soddisfacimento e la rete costituisce il più potente mercato di compravendita ed adescamento pedopornografico. Allarmanti i dati presentati sia per il numero delle vittime che per l'ampiezza del fenomeno che coinvolge tutti i livelli sociali in ogni parte del mondo. Una relazione garbata quella di don Fortunato, completata dalle tantissime domande poste dai ragazzi sia per chiarimenti sulla sua ultima pubblicazione "Corpi da gioco", che per curiosità. Infatti, quando un alunno ha chiesto cos'è la pedofilia e perché ciò accade, don Fortunato ha risposto che è un disturbo della personalità che trova spazio nei vuoti affettivi:"di certo- ha affermato- un bambino amato non sarà mai abusato". Non poteva mancare la domanda sulla pedofilia nella Chiesa o la domanda sui rischi in luoghi ritenuti sicuri come la famiglia, la scuola, le parrocchie o ancora sui pericoli che inconsapevolmente si corre navigando nella rete e, soprattutto da diversi ragazzi, è venuta la richiesta di una dura condanna verso chi compie l'abuso. Don Fortunato ha risposto a tutti; anzi, ha detto che la sua è una guerra che combatte ogni giorno sul criterio della misericordia e giustizia, per dare speranza ai milioni di bambini vittime degli adulti.
Per il suo impegno è nata Meter Onlus, associazione di diaconìa permanente per l'infanzia - come lui stesso l'ha definita - che oltre ad offrire un servizio di sostegno alle vittime, cerca e smaschera, in collaborazione con la Polizia Postale, il traffico pedopornografico nel web. Risultato importante è stata l'approvazione della Legge n°38 del 2006 contro lo sfruttamento sessuale anche per mezzo di Internet e la proposta di legge sottoscritta da 100 parlamentari di dichiarare reato la pedofilia. Certo sarà difficile sconfiggere la pedopornografia on line, ma arginare e controllarne il fenomeno, questo sì!
Palma Martino
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