Il preside Cristella: la cultura ci rende liberi!
Il lavoro rende liberi: ARBEIT MACHT FREI.
E’ la scritta posta all’entrata del campo di concentramento di Auschwitz , in Polonia.
In realtà, lì dentro, era un inferno!
Il 27 Gennaio, Giorno della Memoria, come in molte altre scuole, anche nel liceo G.B. Vico, durante l’assemblea, gli studenti hanno voluto ricordare la storia di quegli anni terribili. La classe V E guidati dalla prof.ssa Bice Giacoia, ha presentato un video dei fatti storici, mentre la prof.ssa Palma Martino, ha commentato un reportage fotografico dell’esperienza del viaggio d’istruzione fatto ad Auschwitz lo scorso anno. Pervasi da un’ insolita emozione, tutti gli studenti hanno seguito il commento e la storia raccontata dalla prof.ssa Martino, che nei particolari ha descritto e commentato le immagini “rubate” dei luoghi della memoria. Immagini che a noi hanno posto tante domande: come ha potuto l’uomo compiere così scellerate azioni? La vita ha così poco valore?
E’ difficile credere quanto sia accaduto, è difficile immaginare per un solo un giorno la vita nel campo di quei poveri disgraziati! E’ qualcosa di drammatico ed impensabile, che nonostante viene ricordato ogni gli anno, desta sempre tanta incredulità.
Si è molto discusso sul significato di questa giornata e riflettuto sul significato del genocidio che attentò al più elementare dei diritti
dell’uomo: la vita, l’esistenza di un popolo.
Ricordare è molto importante non solo per commemorare le vittime, ma per una presa di coscienza affinché quanto è accaduto non capiti più.
La Shoah è sempre una storia terribile che denuncia l’incapacità dell’uomo di rispettare l’altro uomo, un errore, un male che si poteva certamente evitare magari con una maggiore conoscenza della storia come suggeriva, nella sintesi conclusiva il preside Cristella: ”Non è il lavoro che rende liberi, ma la cultura. La cultura ci rende liberi!”.
Sicuramente vero, anche gli studenti del Vico concordano!
Marika Saccomanni
Ileana Bufano IVA
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