Il mondo della scuola è in subbuglio con contestazioni in tutta Italia. Anche gli studenti del Vico, pur frequentando le lezioni, hanno seguito l'evolversi delle proteste e chiesto alla dirigente scolastica, Rosa Roberto, un'assemblea generale straordinaria per capire ed informarsi sulla Riforma della scuola senza farsi irretire dalla faziosità dei partiti. Un atto responsabile quello assunto dagli studenti che hanno organizzato l'assemblea di mercoledì scorso. Infatti, dopo aver letto e commentato in classe i testi dei decreti (peraltro già diventati legge), hanno voluto un confronto diretto con i rappresentanti della politica e della società locale, perciò hanno invitato il prof. Mario Tucci, del Comitato dei genitori, studenti ed insegnanti di Laterza, che si è espresso contro la Riforma Gelmini e l'onorevole Carmelo Patarino, quale rappresentante di maggioranza, che invece si è schierato a favore della Riforma.
Il prof. Tucci ha elencato le ragioni della contestazione ed i punti critici Riforma. Ha parlato dei tagli indiscriminati alla scuola e alle Università, della riduzione degli indirizzi e degli anni scolastici, dell'abbassamento della qualità dell'istruzione per i tagli del personale quindi la crisi occupazionale e il precariato, del cinque in condotta, e poi, ha puntato sulla mancanza di dialogo tra la scuola reale e il Ministro della Pubblica Istruzione. Di contro, l'onorevole Patarino, ha puntato il dito contro gli sprechi della scuola pubblica, in particolare sul rapporto insegnante numero di alunni, gli sprechi nelle Università con corsi di laurea con un solo studente, la necessità di una scuola di qualità e merito per competere nel mondo e nel lavoro. E ancora sul valore del cinque in condotta per stabilire le regole di convivenza civile, e, per quanto riguarda il confronto con l'opposizione, ha affermato che " il Governo è legittimato dalla volontà del popolo italiano sulle scelte che più ritiene opportuno". Ed è proprio su questo punto che gli studenti hanno espresso un forte dissenso perché, in un paese come l'Italia, "esprimere il proprio punto di vista è un diritto costituzionale". Nei tanti interventi, infatti, hanno ribadito che "la dialettica è l'anima della democrazia" e che loro, piccoli e grandi, "non si lasciano strumentalizzare da nessuno".
Bella lezione: hanno dimostrato responsabilità e senso civico.
Fonte: Corriere del Giorno 31/10/ 2008 Palma Martino
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