La Consulta Provinciale degli Studenti, un organismo istituzionale di rappresentanza studentesca su base provinciale, nasce come esercizio di partecipazione attiva e democratica per garantire la crescita culturale e sociale degli studenti stessi. ? composta da due studenti per ogni istituto secondario superiore della provincia, eletti dai propri compagni di scuola, che dispongono di una sede messa loro a disposizione dal CSA (ex provveditorato agli studi). Le CPS dispongono di fondi propri che possono essere spesi solo dagli studenti che la compongono (almeno il 7% dei fondi provinciali destinati alle scuole per le attivit? degli studenti), sono regolate da un proprio ordinamento e si riuniscono con frequenza regolare.
Durante l'a.s.2004/2005 la Presidentessa della CPS di Taranto ? stata Serena Schinaia, alunna del liceo "Vico".
Innanzitutto abbiamo organizzato un corso itinerante di letteratura del ?900, molto apprezzato. ?Itinerante? perch? non ha avuto una sede fissa, ma si ? spostato via via in alcune delle scuole della provincia (anche il ?Vico? ha ospitato una delle lezioni, n.d.r.), annullando quell?abitudine di circoscrivere le iniziative al solo ambiente tarantino e coinvolgendo pi? studenti. Il corso ? stato tenuto dal prof. Valerio Capasa, ricercatore presso l?Universit? di Bari, che nelle sue trattazioni ha voluto unire poesia, arte, musica, ecc. E a proposito di diverse forme artistiche, la Consulta ha anche organizzato una giornata dell?arte, tenutasi presso la facolt? di Economia Aziendale di Taranto, con mostre ed esibizioni di gruppi musicali locali. Infine voglio ricordare la giornata per l?orientamento universitario, atta a valorizzare le risorse del nostro territorio, il recente incontro sulle infrastrutture scolastiche avuto con l?Ass. provinciale all?istruzione Vinci, e il nostro viaggio a Strasburgo, durante il quale abbiamo potuto visitare il Parlamento Europeo, specchio della partecipazione attiva e democratica alla vita che da sempre caratterizza la Consulta.
Quali ostacoli hai incontrato lavorando per la Consulta?
I maggiori ostacoli sono stati lo scarso interesse e la scarsa informazione. Scarso interesse da parte degli studenti, anche da parte dei rappresentanti dei vari istituti, ma soprattutto da parte delle Istituzioni. Questo ci ha spinti a voler ricercare maggiormente il loro appoggio, tanto da firmare un protocollo d?intesa finalizzato a garantire anche in futuro questa collaborazione tanto voluta e finalmente trovata. Per non parlare del poco sostegno avuto dai professori referenti, che invece di essere delle guide si sono rivelati spesso disinteressati al nostro lavoro. Bisognerebbe smettere di ritenere ?perdite di tempo? quelli che sono momenti di scambio, formazione e partecipazione attiva alla scuola, incentivando invece le potenzialit? degli studenti e sostenendone le iniziative. Il rischio che corriamo ? che la scuola continui in questo processo di invecchiamento che finir? per allontanarla sempre pi? dai giovani. Il problema della scarsa informazione, poi, oltre ad essere causato dal poco interesse di cui sopra, ? dovuto anche alla complessit? dei sistemi burocratici, che il pi? delle volte non facilitano la circolazione delle informazioni. Un esempio ? quello dei fondi scolastici dati dalla Consulta ad ogni scuola: i D.P.R. dicono che sono solo gli studenti a poterne disporre per migliorare la vita scolastica, ma in pochissimi lo sanno.
Vuoi aggiungere qualcosa?
Mi auguro che in un prossimo futuro gli insegnanti possano non solo sostenere maggiormente le iniziative della Consulta in ogni istituto, ma anche prenderne parte attiva. Perch? ? meglio avere progetti validi in comune fra le scuole piuttosto che agire singolarmente.
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