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Ya? otuz be?! yolun yar?s? eder. Dante gibi ortas?nday?z ömrün. Delikanl? ça??m?zdaki cevher, Yalvarmak, yakarmak nafile bugün, Gözünün ya??na bakmadan gider.
?akaklar?ma kar m? ya?d? ne var? Benim mi Allah?m bu çizgili yüz? Ya gözler alt?ndaki mor halkalar? Neden böyle dü?man görünürsünüz, Y?llar y?l? dost bildi?im aynalar?
Zamanla nas?l de?i?iyor insan! Hangi resmime baksam ben de?ilim. Nerde o günler, o ?evk, o heyecan? Bu güler yüzlü adam ben de?ilim; Yaland?r kayg?s?z oldu?um yalan.
Hayal meyal ?eylerden ilk a?k?m?z; Hat?ras? bile yabanc? gelir. Hayata beraber ba?lad???m?z, Dostlarla da yollar ayr?ld? bir bir; Gittikçe art?yor yaln?zl???m?z.
Gökyüzünün ba?ka rengi de varm??! Geç farkettim ta??n sert oldu?unu. Su insan? bo?ar, ate? yakarm??! Her do?an günün bir dert oldu?unu, ?nsan bu ya?a gelince anlarm??.
Ne dönüp duruyor havada ku?lar? Nerden ç?kt? bu cenaze? ölen kim? Bu kaç?nc? bahçe gördüm tarumar?
Neylersin ölüm herkesin ba??nda. Uyudun uyanamad?n olacak. Kimbilir nerde, nas?l, kaç ya??nda? Bir namazl?k saltanat?n olacak, Taht misali o musalla ta??nda.
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L’Età di trentacinque anni Età di Trentacinque anni ! a metà strada Come Dante,stiamo nel mezzo della vita La gioia della nostra giovane età , pregare,invocare è invano oggi, Scivola non vedendo neanche le tue lacrime
Cosa c’è al mio fronte?Ha nevicato? Mio Dio,È il mio, questo viso a strisce? E sono le mie, occhiaie viole sotto gli occhi? Perché mi sembrate dei nemici , specchi che da anni eravate i miei migliori amici?
Quanto cambia l’uomo con il tempo! Non sono io questo che sta sulle foto Dove stanno quei giorni,quella gioia, quell’ emozione? Non sono io quest’uomo con il sorriso È bugia che sono ansia..Bugia!
È fatto dai sogni il nostro amore Sono stranieri anche i suoi ricordi Sono separate anche le strade dagli amici uno per uno Piano piano aumenta la nostra solitudine
Ci sarebbe stato un altro colore del cielo! Mi sono accorto tardi che la roccia è dura Che l’acqua soffoca l’uomo,che il fuoco lo brucia! L’uomo capisce in quest’età ogni giorno che nasce,è un problema.
Perché gli uccelli girano nel cielo? Chi è morto?perchè c’è questo funerale? Quanti giardini distrutti che ho visto!
Che stai facendo, morte vicino a tutti? Sarà come un sonno profondo, non ti sveglierai mai. Chissà dove,come,quando? Sarà soltanto un Namaz il tuo regno Sulla roccia del tuo funerale come un trono
Namaz: si intende la preghiera islamica canonica. Ogni giorno sono cinque i momenti di preghiera.
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Cahit S?tk? Taranc?
È un poeta turco appartenente al periodo della Repubblica Turca della letteratura nazionale ,nato il 2 Ottobre 1910 a Diyarbakir (una città della Turchia orientale), morto il 13 Ottobre 1950 a Vienna.
È conosciuto per le sue poesie malinconiche ed è diventato noto con la sua poesia ‘l’Età di Trentacinque Anni’
Dopo aver terminato la scuola elementare a Diyarbakir ,continuò la sua vita scolastica in uno dei licei più conosciuti in Istanbul,Liceo di Galatasaray( dove si insegnava anche la lingua francese insieme con la lingua ottomana, in quel periodo).In realtà il suo nome completo è Huseyin Cahit.
Con la sua conoscenza perfetta della lingua francese studiò bene Baudelaire, Rimbaud e Mallarmê. Completò la facoltà di Scienze politiche, studiando sia in Francia che in Turchia. A causa della Seconda Guerra Mondiale dovette lasciare la sua vita in Francia e tornò in patria. Nel 1946 ha avuto il premio del CHP(il partito della repubblica-centro sinistra).Lavorò per l’Agenzia dell’ Anatolia e come interprete presso il Ministero.
Nel 1953 si ammalò gravemente e per la cura fu portato in Europa, ma non è guarì. Nello stesso anno muore
a Vienna.
Il suo principio poetico fu sempre “Arte per l’arte”.
Secondo lui la poesia è l’arte di costruire le figure con le parole. Egli usa il metro e la rima per le sue opere, che hanno uno stile chiaro e semplice. La maggior parte delle sue metafore sono legate alla realtà, e le immagini ed
i simboli delle sue poesie sono spesso la gioia della vita e la morte.
Inoltre parla anche della perdita dell’amore,degli innamorati felici,della solitudine,dell’asprezza della sua vita bohemien e della mancanza dell’infanzia .
Cahit Sitki è un poeta molto importante nella poesia turca che avverte l’influenza della poesia occidentale. Ed in particolare dei poeti francesi soprattutto nelle sue prime poesie.
Ayca DUR (III-C)
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