E - CAT

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Negli ultimi anni si sente parlare di emergenza petrolio, il cui esaurimento si prevede in pochi decenni; si sente parlare di nucleare, di scorie e di catastrofi, intanto si continua a fare ricerca e sperimentazione migliorativa nell’ ambito delle fonti di energia rinnovabili per cercare di far fronte ai cresciuti bisogni di energia delle nazioni più avanzate. Lo scienziato italiano Rossi ha una risposta. Internet è invaso da articoli, interviste e video che riguardano la sua invenzione: l’ “ energy catalyser ”. L’ E - CAT (così viene chiamato) è un reattore in grado di produrre energia a partire da piccole quantità di nickel, idrogeno ed un “ingrediente” segreto non reso noto per salvaguardare la proprietà intellettuale e segreti industriali non adeguatamente tutelati. Le macchine sarebbero così in grado di produrre molta energia a basso prezzo, ( 1 kilowattora prodotto con questa energia costa circa un centesimo di euro) e senza produzione di scorie nucleari. Forse l’ unico svantaggio dell’ invenzione è il fatto che, come dice lo scienziato durante un’ intervista in una chat pubblica costituita da lettori di un periodico svedese, essa infranga alcune regole della fisica classica, aspetto che potrebbe comportare resistenze da parte delle lobbies accademiche; queste potrebbero rallentarne la ricerca fino a quando la scoperta non sarà accettata dopo studio approfondito.                Siamo dunque di fronte ad una rivoluzione scientifica moderna che potrebbe cambiare sensibilmente la vite degli uomini. La storia, però, insegna che l’ uomo raramente ha un approccio positivo al cambiamento, specie quando ciò comporta lo stravolgimento di importanti punti fissi della cultura tradizionale a cui si fa riferimento.

Simbolo di questo fenomeno è sicuramente Galileo Galilei costretto all’ abiura, “demonizzato” nel suo stesso periodo e diventato l’ icona della fisica moderna, del metodo sperimentale e delle rivoluzioni scientifiche. È stato una figura fondamentale nel concepire la scienza non più come studio finalizzato a capire i fenomeni naturali e la loro influenza sulla vita dell’ uomo ma come “strumento” essenziale per migliorare progressivamente la vita dell’ uomo nel mondo. Quest’ ultima idea si è via via consolidata fino a prevalere sulla precedente concezione della scienza sicchè dal prevalere della teoria sulla pratica si è passati all’ approccio opposto: ciò che dovrebbe essere mezzo, diventa fine. Ciò comporta la perdita della visione di insieme; lo scadimento del livello culturale in ambito scientifico; il progressivo ridimensionamento della idea di uomo e delle riflessioni di lui. Il progresso tecnologico ha perso la sua originaria valenza per far posto alle finalità esclusivamente economiche, che non riguardano il benessere dell’ umanità nel suo insieme, ciò è andato a discapito del mondo stesso. Questo è l’ argomento principale degli ultimi capitoli de “ Le rivoluzioni scientifiche”: il rapporto dell’ uomo con la tecnologia e la scienza, collegamento in cui ora è diventato essenziale inserire l’ elemento “ ambiente”, per cui “magie” come quella del sig. Rossi sono fondamentali per un nuovo livello di innovazione scientifica che tuteli l’ uomo ed il suo habitat senza che comporti un regresso tecnologico. Altrettanto necessaria è un apertura mentale e cioè un atteggiamento culturale che induca ad accettare la rivoluzione iniziata con le energie rinnovabili, all’ interno delle quali è stato fatto un passo concreto ed importante con l’ E - CAT.

 

Michele Mele 4a D