Un po’ di esercizio non guasta

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Era  una giornata davvero fantastica, e  stavo ascoltando un po’ di musica, quando i miei genitori proposero  di andare  al mare. Il viaggio durò un secolo, perché non vedevo l'ora di arrivare. Sulla  spiaggia, gonfiai il canotto con la bocca perché avevo dimenticato la pompa a casa. Impiegai tanto tempo e tanto fiato  per gonfiarlo  e quando ebbi finito andai verso l'acqua ma  mi afflosciai come un palloncino che perde l’aria e caddi  lungo disteso sulla sabbia:  mi stava scoppiando  la testa per tutto il fiato emesso. Dopo circa un’ora il dolore alla testa era passato ed entrai in acqua con il canotto  per far un giro, ma andai a sbattere contro uno scoglio che saliva aguzzo dal fondo a pelo d’acqua; il canotto si bucò e, come nei fumetti mi fece fare un volo. Attraversai l’aria come un missile e altrettanto velocemente mi inabissai. Essendomi allontanato molto dalla spiaggia e dovendo ritornare  a nuoto , ci arrivai con le braccia che dolevano , ma in compenso tutto quell’esercizio mi fece emergere dall’acqua come la versione bianca di Mike Tyson. Dopo un po’ ripartimmo per la via di  casa e ci volle un altro secolo per tornare, ma la cosa positiva era che ora mi vedevo come Popeye (Braccio di ferro)  dopo che ha fatto fuori la sua lattina di spinaci.

Bruno Giuseppe 2^D